STUDIO BROGLIA: PROROGATA LA COMUNICAZIONE DELLA PEC PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Novembre 2011 09:00

 

Lunedì 28 novembre 2011

 

Una circolare emanata nella giornata di venerdì dal Ministero dello Sviluppo Economico

invita le Camere di Commercio a non applicare la sanzione da 103 a 1.032 euro prevista per le società che non comunicano il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) al Registro Imprese entro la scadenza di martedì 29 novembre. E questa tolleranza, secondo il Ministero, dovrebbe arrivare «almeno fino all'inizio del nuovo anno». Peraltro, nella circolare n. 3645/C del 3 novembre, lo stesso Ministero aveva ricordato alle Camere che il mancato rispetto del termine del 29 novembre 2011 da parte delle società, avrebbe comportato, appunto, «l'applicazione delle sanzioni previste dall'articolo 2630 del Codice Civile in capo al legale rappresentante dell'impresa».

La circolare di venerdì spiega che «sono nel frattempo pervenute numerose segnalazioni», da parte dei gestori del sistema di Posta Elettronica Certificata, sull'«impossibilità di fare fronte all'enorme mole di richieste di nuovi indirizzi di P.E.C., concentratasi nell'imminenza del termine (...), in tempi compatibili con il rispetto del termine stesso».

Nonostante la scadenza per la comunicazione dell'indirizzo P.E.C. al Registro Imprese sia stata fissata nel 2008, tutte le società si sono attivate, dunque, negli ultimi giorni disponibili, come testimoniano le 505.478 comunicazioni di indirizzo P.E.C. arrivate alle Camere di Commercio dal 1° al 21 novembre.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ritiene che sia impossibile individuare, per le società che non dovessero rispettare la scadenza (quelle già in regola al 21 novembre erano solo il 36,5 per cento), «l'elemento soggettivo (dolo o colpa)» che in base all'articolo 3 della legge n. 689 del 1981 «è presupposto necessario per l'assoggettamento alla sanzione amministrativa». Dunque, la circolare «rappresenta» alle Camere di Commercio l'«opportunità», in questa prima fase di applicazione delle regole previste dal D.L. n. 185 del 2008, per evitare contenzioso, di astenersi dall'applicare le sanzioni previste dal Codice Civile «alle società o ai soggetti che non abbiano provveduto a comunicare al Registro delle imprese l'indirizzo di Posta Elettronica Certificata (...) entro il 29 novembre 2011».

 

 

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