STUDIO BROGLIA: L'UTILIZZO DI DENARO CONTANTE PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Dicembre 2011 09:00

 

Venerdi 16 dicembre 2011

 

Il decreto "Salva Italia", DL 201/2011, contenente "le disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici", ha ulteriormente ridotto la soglia per i pagamenti in contanti da euro 2.500 a euro 1.000.

A decorrere dal 6.12.2011 non è più possibile effettuare pagamenti tra soggetti diversi in un'unica soluzione in contante di importo pari o superiore ad euro 1.000.

Si precisa che i trasferimenti eccedenti tale limite vanno eseguiti tramite intermediari abilitati (banche, poste,..).

La limitazione riguarda anche le c.d. "operazioni frazionate". Il frazionamento in più importi inferiori al limite è ammesso nel caso in cui lo stesso sia previsto dalla prassi commerciale o da accordi contrattuali. In particolare, è opportuno porre particolare attenzione alle fattispecie quali:

-pagamenti di fatture;

-finanziamenti soci-società;

-distribuzione utili ai soci.

Si ricorda, inoltre, che le operazioni di prelievo/versamento in contanti pari o superiore ad euro 1.000 non concretizzano automaticamente una violazione dell'art. 49 D.Lgs. 231/2007 (in materia di antiriciclaggio), e l'intermediario abilitato è tenuto alla segnalazione al MEF soltanto quando l'operazione rappresenta un elemento di sospetto, come nel caso di "ricorso frequente e ingiustificato a operazioni in contante e, in particolare, il prelievo o il versamento in contante con intermediari finanziari di importo pari o superiore ad euro 15.000".

La stessa norma ha introdotto il nuovo limite anche per gli assegni trasferibili, i quali a partire dal 6.12.2011 possono essere emessi solo per importi inferiori ad euro 1.000, previo pagamento dell'imposta di bollo di euro 1,50 e su espressa richiesta scritta presentata alla banca ovvero alle Poste.

Anche i libretti al portatore non possono superare la soglia menzionata sopra, e devono essere pertanto "regolarizzati" o estinti entro il prossimo 31.03.2012.

 

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Paolo Broglia
Dott. Commercialista e Revisore Legale
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