LE DICHIARAZIONI DI INTENTO DAL 2015 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 07 Gennaio 2015 08:30

 

A partire dall'1.01.2015 la comunicazione dei dati contenuti nella dichiarazione d'intento deve essere effettuata dall'esportatore abituale e non più dal fornitore.
La dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate, è consegnata dal fornitore o prestatore, ovvero in dogana.
La dichiarazione può riguardare sia un'operazione singola sia più operazioni tra le stesse parti; la sua validità, quindi, può essere ancorata ad un determinato periodo di tempo, prefissato o fino a revoca, oppure fino a concorrenza di un determinato importo. In ogni caso non può mai andare oltre il termine del 31.12 di ogni anno.
La dichiarazione deve sempre precedere l'effettuazione del primo acquisto.
Dall'1.01.2015, inoltre, in assenza di ricevuta telematica di presentazione consegnata al cliente, il fornitore è tenuto ad emettere fattura con l'applicazione dell'Iva; nel caso di fatturazione in regime di non imponibilità in un momento antecedente alla verifica, infatti, il fornitore può essere assoggettato alla sanzione per un importo tra al 100% ed il 200% dell'Iva non addebitata.
Fino all'11.02.2015 gli operatori possono continuare ad inviare le dichiarazioni secondo le vecchie modalità.
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Paolo Broglia
Dottore Commercialista - Revisore Legale
tel. +39 0733 283026
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