IL CREDITO D'IMPOSTA PER RICERCA E SVILUPPO PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Gennaio 2015 09:00

La legge di stabilità 2015 ha introdotto una nuova versione del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo.

Il nuovo credito d'imposta è rivolto a tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica e dal settore economico di appartenenza. Sono esclusi i consorzi e le reti d'impresa.

L'unico requisito oggettivo richiesto è che le spese per attività di ricerca e sviluppo siano almeno pari ad euro 30.000.

E' previsto che il nuovo credito d'imposta possa essere riconosciuto fino ad un importo massimo annuale pari a 5 milioni di euro per ciascun beneficiario.

L'incentivo è riconosciuto per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuati a decorrere dal periodo d'imposta 2015 fino al 2019 compreso.

Sono ammissibili tutte le attività che riguardano i lavori sperimentali o teorici aventi quale principale finalità l'acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, la ricerca pianificata o le indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi, l'attività connessa all'acquisizione e utilizzo delle conoscenze esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per nuovi prodotii, processi o servizi.

Sono spese ammissibili, inoltre, quelle relative all'acquisto di strumenti ed attrezzature di laboratorio, quelle inerenti contratti di ricerca, le spese per personale altamente qualificato impiegato in un'attività di ricerca e sviluppo, nonchè le quote di ammortamento delle spese per l'acquisizione o utilizzazione di strumenti ed attrezzature di laboratorio.

Sono agevolabili i contratti di ricerca con le Università.

Il credito 'imposta è determinato in misura pari al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati nei tre periodi d'imposta precedenti il 2015.

Il credito, infine, può essere utilizzato solo in compensazione.

 

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Paolo Broglia
Dottore Commercialista - Revisore Legale
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