NUOVO ACCORDO COLLETTIVO PER GLI AGENTI PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Febbraio 2015 15:00

Il vecchio accordo economico collettivo (Aec) che regola i rapporti tra gli agenti e rappresentanti di commercio e le case mandanti del settore industriale e della cooperazione regola ancora la disciplina delle indennità di fine rapporto. L'accordo del 2002, infatti, resterà ancora applicabile sino alla scadenza per i contratti di agenzia in essere che rimangono in vigore fino al 31 marzo 2017 nonchè sino al 31 dicembre 2015  per tutti i contratti di agenzia in corso alla data di entrata in vigore del nuovo Aec (1° settembre 2014).

Il nuovo accordo contiene le seguenti novità:

-è stata introdotta la facoltà per l'agente di non accettare le variazioni unilaterali apportate dal preponente;

-il limite per cui le variazioni di zona/prodotti/clienti/provvigioni si considerano di "rilevante entità" è ora pari al 15%;

-il diritto alle provvigioni sugli affari conclusi è ora quantificato in sei mesi successivi lo scioglimento del rapporto;

-il termine per il preponente per comunicare il rifiuto delle proposte di commissione inviate dall'agente passa da 60 a 30 giorni;

-con la nuova formula, inoltre, è sufficiente che l'agente abbia maturato il diritto alle provvigioni e ad altro tipo di corrispettivo affinchè tali importi concorrano a determinare la base di calcolo per l'indennità sostitutiva (prima concorrevano solo le somme effettivamente liquidate all'agente);

-l'indennità, in base al nuovo Aec, va calcolata non solo sulle provvigioni ma anche su premi e compensi ulteriori.

 

(Fonte: "Ilsole24Ore")

 

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Paolo Broglia
Dottore Commercialista - Revisore Legale
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