DEDUCIBILITA' DEI COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Febbraio 2016 15:00

La deducibilità ai fini Ires dei compensi erogati agli amministratori è ammessa solo laddove tali emolumenti siano stati deliberati esplicitamente dai soci in assemblea, preventivamente rispetto all'erogazione degli stessi, non essendo sufficiente la semplice approvazione del bilancio nel quale i compensi sono iscritti.

È questo il principio che si ricava dalla sentenza della Cassazione n. 21953 del 28 ottobre 2015, che conferma, sulla questione, l’orientamento della giurisprudenza favorevole alla posizione dell’Agenzia delle Entrate.

 

Il caso

Con avviso di accertamento, l’Agenzia delle Entrate recuperava a tassazione, ai fini Ires e Iva, i compensi versati ad alcuni amministratori da parte di una società di capitali, in quanto non determinati nello statuto né deliberati preventivamente dall'assemblea e, quindi, ritenuti privi dei requisiti di certezza e obiettiva determinabilità.

La Ctr della Toscana confermava la pronuncia di primo grado, che aveva annullato l’atto impositivo: secondo i giudici toscani, la legittimità del compenso erogato agli amministratori era stata garantita ex post dalla delibera assembleare di approvazione del bilancio di chiusura dell'esercizio.

Col successivo ricorso in Cassazione, l’Amministrazione finanziaria denunciava, tra l’altro, violazione dell’articolo 75 del Tuir (vigente ratione temporis, ora 109) nonché dell’articolo 2389 del codice civile: per l’Agenzia, la determinazione dei corrispettivi assunta soltanto con la delibera di approvazione del bilancio di chiusura dell’esercizio doveva ritenersi affetta da invalidità, con l’ulteriore effetto di indeducibilità del relativo costo per difetto dei requisiti di certezza e determinabilità.

 

La pronuncia della Cassazione

La Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso e, decidendo nel merito, ha rigettato il ricorso introduttivo della contribuente con condanna della stessa alla refusione delle spese di lite.

Secondo i giudici di legittimità, “La esigenza di una espressa previsione statutaria o di una specifica delibera assembleare avente ad oggetto la determinazione dei compensi degli amministratori, nel regime normativo antevigente la riforma del D.Lgs. n. 6 del 2003, è stata, infatti, ritenuta funzionale a garantire la piena trasparenza e la previa conoscenza di tutti i soci della relativa voce di spesa, in quanto elemento essenziale del rapporto fiduciario che presiede all'affidamento dell'incarico di amministrazione, esigenza che si ritiene soddisfatta soltanto attraverso la previsione di una specifica manifestazione volitiva dell'assemblea dei soci diretta alla assunzione dell'onere patrimoniale connesso al funzionamento dell'organo di direzione della società”.

 

 

 

___________________________________________
Paolo Broglia
Dottore Commercialista - Revisore Legale
tel. +39 0733 283026
fax +39 0733 283027
cell. +39 393 1709669
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
PEC Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.studiocommercialebroglia.com