SPESOMETRO 2016 PDF Stampa E-mail
Giovedì 31 Marzo 2016 08:30

Lunedì 11 aprile 2016 scade il primo termine per l’invio telematico, da parte di imprese e professionisti, della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nel 2015 - spesometro. La scadenza riguarda i contribuenti con periodicità IVA mensile, mentre i trimestrali potranno effettuare la trasmissione entro il 20 aprile. La comunicazione può avvenire in forma analitica o aggregata. L’obbligo di comunicazione, inoltre, è escluso per le operazioni che hanno già formato oggetto di segnalazione al Sistema Tessera Sanitaria.

È in scadenzal’11 aprile 2016 il termine entro cui i contribuenti mensili sono tenuti a comunicare telematicamente le operazioni rilevanti ai fini IVA relative al 2015 - c.d. spesometro. Per i soggetti diversi dai contribuenti mensili, la scadenza per l’invio è fissata al 20 aprile.

Sono obbligati alla compilazione tutti i soggetti passivi IVA che abbiano realizzato operazioni soggette a IVA, compresi gli enti pubblici (Stato, Regioni, Province, Comuni etc.) con esclusione dei:

- contribuenti forfetari (art. 1, commi da 54 a 96, legge n. 190/2014);

- contribuenti minimi (di cui all’art. 27, commi 1 e 2, D.L. n. 98/2011).

Formano oggetto di comunicazione esclusivamente le operazioni soggette ad obbligo di fatturazione, rese e ricevute, siano esse imponibili, non imponibili o esenti. Per le operazioni per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura (vendite dei dettaglianti e assimilati, documentate da scontrino o ricevuta), l’obbligo scatta solo per le operazioni di importo unitario superiore a 3.600 euro IVA inclusa.

Rientrano nello spesometro anche le operazioni soggette a reverse charge, per le quali non è stata addebitata l’IVA in fattura nonché quelle soggette alla disciplina della scissione dei pagamenti (split payment), per le quali l’IVA viene versata direttamente all’Erario

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione le importazioni, le esportazioni indicate all’art. 8, comma 1, lettere a) e b), D.P.R. n. 633/1972, le operazioni intracomunitarie, quelle che costituiscono già oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria e le operazioni di importo pari o superiore a 3.600 euro, effettuate nei confronti di contribuenti, non soggetti passivi IVA, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate.

 

 

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Paolo Broglia
Dottore Commercialista - Revisore Legale
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