NUOVI SCHEMI DI BILANCIO PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Maggio 2016 07:30

 

Con la pubblicazione sulla G.U. 4.9.2015, n. 205 del D.Lgs. n. 139/2015 può dirsi definitiva l’attuazione della Direttiva n. 2013/34/UE in materia di bilancio d’esercizio.
In particolare con l’art. 6 del citato Decreto:
- sono state apportate una serie di modifiche agli schemi del bilancio d’esercizio ordinario e abbreviato ex art. 2424, 2425 e 2435-bis. C.c.;
- sono stati modificati i criteri di valutazione di talune voci di bilancio ex art. 2426, C.c.;
- è stato introdotto l’obbligo di redazione del Rendiconto finanziario disposto dal nuovo art. 2425-ter, C.c;
- è stato modificato il contenuto della Nota integrativa ex art. 2427, C.c.;
- è stata introdotta una nuova struttura “semplificata” del bilancio adottabile dalle c.d. “micro-imprese” di cui al nuovo art. 2435-ter, C.c..
Come previsto espressamente dall’art. 12 del citato Decreto le nuove disposizioni:
“… entrano in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applicano ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data”.
Per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare le stesse sono applicabili quindi a decorrere dal bilancio dell’esercizio 2016.

 

NOVITA' DEL BILANCIO ORDINARIO

Le novità relative allo Stato patrimoniale sono così individuabili:
- le azioni proprie non vanno più indicate tra le immobilizzazioni o nell’attivo circolante e nella specifica riserva di patrimonio netto, bensì devono essere portate esclusivamente in diretta riduzione del patrimonio netto mediante l’iscrizione in un’apposita riserva denominata “Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio”.
Le precedenti voci sono state sostituite con “Strumenti finanziari derivati attivi”. Nel passivo tra i fondi per rischi e oneri è stata inserita la voce “Strumenti finanziari derivati passivi”;
- i cosi di ricerca e di pubblicità non vanno più indicati tra le attività. Infatti, la voce “Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità” è stata ridenominata “Costi di sviluppo”. Di conseguenza, sono capitalizzabili soltanto i costi di sviluppo mentre i costi di ricerca e di pubblicità vanno considerati costi di esercizio;
- sono state introdotte specifiche voci tra le immobilizzazioni finanziarie al fine di evidenziare le partecipazioni / crediti nei confronti delle controllanti.
Tali voci sono state inserite anche nell’attivo circolante, nonché nel passivo tra i debiti;
- è stata introdotta nel patrimonio netto una specifica voce riservata alla “Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi”;
- i disaggi / aggi su prestiti non vanno più indicati in Stato patrimoniale. Vanno riportati soltanto i ratei e risconti attivi e/o passivi. Infatti, le voci di attivo “Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti” e di passivo “Ratei e risconti, con separata indicazione dell'aggio su prestiti” sono state ridenominate “Ratei e risconti”.
Va sottolineato infine che a seguito dell’abrogazione del comma 3 dell’art. 2424, C.c., nello Stato patrimoniale non vanno più evidenziati i conti d’ordine. Le informazioni relative agli stessi sono ora richieste nella Nota integrativa.

Le novità relative al Conto economico sono così individuabili:
- nella macroclasse “C) Proventi e oneri finanziari” le voci sono state integrate con l’indicazione dei proventi/oneri derivanti da imprese sottoposte al controllo delle controllanti;
- la macroclasse “D) Rettifiche di valore di attività finanziarie” è stata ridenominata in “D) Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie”. Nella stessa sono state inserite specifiche voci riservate alle rivalutazioni / svalutazioni degli strumenti finanziari derivati;
- è stata eliminata la macroclasse E) relativa ai proventi e oneri straordinari. Come previsto dall’art. 2427, comma 1, n. 13, C.c., tali proventi / oneri straordinari vanno ora indicati nella Nota integrativa quando il loro ammontare è “apprezzabile”.

 

NOVITA' DEL BILANCIO ABBREVIATO

La novità più importante riguarda le voci B.I e B.II relative alle immobilizzazioni immateriali e materiali. Ora non è più previsto che per le stesse siano indicati esplicitamente gli ammortamenti e le svalutazioni. Nella Nota integrativa è necessario indicare i movimenti intervenuti nelle immobilizzazioni.
È altresì previsto l’esonero dalla redazione del Rendiconto finanziario, nonché la possibilità di iscrivere i titoli al costo d’acquisto, i crediti al valore di presumibile realizzo e i debiti al valore nominale (anziché utilizzare i criterio del costo ammortizzato).
È confermato l’esonero dalla Relazione sulla gestione a condizione che nella Nota integrativa siano riportate le informazioni previste all’art. 2428, nn. 3) e 4), C.c.

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Paolo Broglia
Dottore Commercialista - Revisore Legale
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