CHIARIMENTI SULLA DETRAZIONE DELL'IVA PDF Stampa E-mail
Giovedì 18 Gennaio 2018 15:00

L'Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 1/E/2018, si allinea all'interpretazione della nuova norma fornita dalla Corte di Giustizia Ue, specificando che: il diritto alla detrazione deve essere esercitato con riguardo al periodo di imposta in cui ricorrono i due requisiti di esigibilità dell’imposta e di possesso della fattura, oppure al più tardi entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si sono verificati entrambi i citati presupposti e con riferimento allo stesso anno. Solo dal quel momento, il soggetto passivo può operare, previa registrazione della fattura, la detrazione dell’imposta assolta con riferimento agli acquisti di beni e servizi, ovvero alle importazioni di beni.

Il diritto alla detrazione IVA va, dunque, esercitato con riferimento all'anno di ricevimento della fattura d'acquisto, anche se l'esigibilità dell'imposta si è verificata precedentemente.

Ne deriva, ad esempio, che l'Iva risultante da fatture di acquisto ricevute nel 2018 per operazioni di acquisto di beni consegnati nel 2017 dovrà essere detratta nelle liquidazioni periodiche del 2018, o al più tardi nella relativa dichiarazione annuale da presentare entro il 30 aprile 2019; non potrà invece essere detratta con riferimento all'anno 2017, nel quale si è verificata l'esigibilità dell'imposta, ma non era disponibile la fattura.

Dal momento che i chiarimenti sono arrivati dopo la scadenza del termine per la liquidazione del mese di dicembre 2017, la circolare n. 1/E/2018 fa salvo il comportamento dei contribuenti che hanno detratto in tale liquidazione l'imposta risultante da fatture d'acquisto ricevute nei primi sedici giorni di gennaio 2018. Pertanto, non saranno sanzionabili i comportamenti adottati dai contribuenti in sede liquidazione periodica relativa al mese di dicembre 2017, che risultano difformi rispetto alle indicazioni di prassi forniti con la circolare del 17 gennaio 2018.

NOTE DI VARIAZIONE

La circolare precisa che il nuovo termine per l’esercizio del diritto alla detrazione non influisce sulla disciplina delle note di variazione, dal momento che queste ultime devono essere emesse, e la maggiore imposta a suo tempo versata può essere detratta, al più tardi, entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui si è verificato il presupposto per operare la variazione in diminuzione.


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Paolo Broglia
Dottore Commercialista - Revisore Legale
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