LA FATTURA ELETTRONICA DALL'1.01.2019 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Maggio 2018 08:00

 

Come previsto dalla Finanziaria 2018 a partire dall’1.1.2019 la fattura elettronica sarà obbligatoria per tutti gli operatori (soggetti passivi IVA). Detto obbligo è anticipato all’1.7.2018 per le cessioni di benzina /gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motore per autotrazione da parte di soggetti IVA e per le prestazioni rese da subappaltatori / subcontraenti nell’ambito dei contratti di appalto pubblici. Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha approvato le regole tecniche per l’emissione / ricezione delle fatture elettroniche tramite SdI per le operazioni tra soggetti residenti / stabiliti o identificati in Italia. Merita sottolineare che nell’ambito della gestione della fattura elettronica assume particolare importanza il canale scelto per la trasmissione / ricezione nonché l’indirizzo telematico al quale il SdI recapita la fattura.

LA STRUTTURA DELLA FE

Nel Provvedimento 30.4.2018 in esame, completo delle specifiche tecniche contenute nell’Allegato A, l’Agenzia delle Entrate, con riferimento alla struttura ed alle caratteristiche della fattura elettronica, rammenta e precisa che:

• la fattura elettronica è rappresentata da un file in formato xml e deve contenere le informazioni di cui agli artt. 21 e 21-bis, DPR n. 633/72.

La stessa deve contenere anche le informazioni necessarie per la gestione dell’invio della stessa tramite SdI, quali il codice destinatario, di 7 caratteri alfanumerici, che identifica il canale sul quale far transitare la fattura elettronica ovvero l’indirizzo PEC del destinatario che si intende utilizzare per il recapito della fattura elettronica.

Oltre ai predetti dati (obbligatori), è altresì possibile indicare ulteriori dati, a discrezione del soggetto emittente.

Come specificato dall’Agenzia, la fattura elettronica in formato xml può essere emessa utilizzando i servizi resi disponibili dalla stessa (procedura web, app per dispositivi mobili, software da installare su PC) ovvero tramite software disponibili sul mercato;

• la trasmissione al SdI può riferirsi ad una singola fattura ovvero ad un lotto di fatture;

• il Sistema verifica innanzitutto che il nome del file da trasmettere riporti:

il “Codice Paese”;

l’“Identificativo univoco del soggetto trasmittente”, rappresentato dal codice fiscale di 11 / 16 caratteri. In tale fase è verificato soltanto che sia presente tale dato ma non se lo stesso è valido / esistente o coerente con i dati riportati in fattura;

il “Progressivo univoco del file”, rappresentato da una stringa alfanumerica di massimo 5 caratteri. Tale progressivo ha lo scopo di differenziare i file trasmessi dal SdI dal medesimo soggetto e non deve necessariamente seguire una stretta progressività.

Qualora il file non rispetti tale struttura ovvero risulti uguale ad un file già trasmesso il Sistema lo scarta (codice errore “00001” se “nome file non valido” ovvero “00002” per “nome file doppio”).

IL PERCORSO DELLA TRASMISSIONE DELLA FE

Il percorso della trasmissione della "FE" può essere così sintetizzato:

1-il soggetto obbligato emette FE in formato xml e la trasmette direttamente o tramite un intermediario;

2-il "SDI", ricevuto il file, previo controllo, accetta e inoltra lo stesso al destinatario/trasmette ricevuta di scarto;

3-il soggetto destinatario riceve la fattura di acquisto.

In caso di utilizzo dalla Posta Elettronica Certificata il file contenente una o più fatture va inviato come allegato del messaggio di PEC.

Con riferimento a tale canale nelle citate specifiche tecniche è precisato che per garantire una gestione efficiente della trasmissione il SdI utilizza più indirizzi PEC tramite i quali ricevere i file. La prima volta che il soggetto trasmittente invia una fattura tramite PEC, utilizza l’indirizzo PEC del SdI pubblicato sul sito www.fatturapa.gov.it. Con il primo messaggio di risposta il Sistema comunica al trasmittente l’indirizzo PEC che dovrà utilizzare per i successivi invii.

L’utilizzo di un indirizzo PEC diverso da quello assegnato dal SdI non garantisce il buon fine della ricezione del messaggio di posta da parte del Sistema stesso.

Se il processo di invio e ricezione va a buon fine, al mittente vengano recapitate 2 ricevute:

• una di accettazione da parte del proprio gestore di posta;

• una di avvenuta consegna da parte del gestore di posta del destinatario. Questa attesta l’avvenuta trasmissione del file al SdI ma non la correttezza / accettazione dello stesso e quindi la fattura elettronica non può ancora essere considerata emessa (dette ricevute, infatti, non riguardano l'eventuale scarto del file da parte del SDI. Tali eventi sono comunicati dal SDI attraverso le apposite ricevute emesse).

SERVIZIO SDI-COOP

Il “Servizio SdICoop” consiste in un sistema di cooperazione applicativa, su rete Internet, con servizio esposto tramite modello “web service” fruibile attraverso protocollo https. In tal caso:

• il file contenente una o più fatture va inviato come allegato di un messaggio SOAP;

• la trasmissione prevede la sottoscrizione di uno specifico accordo di servizio, tramite firma digitale, da parte del soggetto trasmittente nonché la necessità di poter gestire certificati digitali.

L’accordo di servizio definisce le regole di comunicazione tra il soggetto trasmittente e il SdI che rilascia un certificato elettronico di accreditamento.

Il riscontro della ricezione costituito dalla response SOAP attesta la ricezione del file ma non la correttezza e quindi l’emissione della fattura.

SERVIZIO SDI-STP

Il “Servizio SdIFtp” è rappresentato da un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP.

In tal caso, oggetto di trasmissione sono file crittografati, all’interno di circuiti chiusi che identificano in modo certo i partecipanti assicurando la qualificazione del canale. La trasmissione prevede la sottoscrizione di uno specifico accordo di servizio, tramite firma digitale, da parte del soggetto trasmittente nonché la necessità di un server FTP esposto su Internet. Il predetto accordo di servizio definisce le regole di comunicazione tra il trasmittente e il SdI che, effettuati i controlli del caso, riconosce ufficialmente il canale come “canale accreditato”. Tale modalità si adatta a realtà di soggetti intermediari che si configurano come nodi di concentrazione e di smistamento. Il trasmittente riceve sullo stesso nodo sul quale ha depositato il supporto da trasmettere un file di esito attestante la ricezione del file ma non la correttezza e quindi l’emissione della fattura.

PROCEDURA WEB "FATTURE E CORRISPETTIVI" DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

La procedura web “Fatture e corrispettivi” messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate prevede la trasmissione del file contenente una o più fatture tramite upload a seguito del quale il Sistema attesta la ricezione del file, con un avviso sulla stessa pagina dalla quale è effettuata la trasmissione. Anche in tal caso, come per i sistemi di cui ai punti precedenti, tale avviso non attesta la correttezza e quindi l’emissione della fattura.

TRASMISSIONE DELLA FE ALL'ACQUIRENTE

Ricevuto dal soggetto emittente (direttamente o tramite un intermediario delegato) il file contenente una o più fatture elettroniche, il SdI trasmette la fattura al destinatario della stessa ossia all’acquirente / committente. Affinché il ricevente (acquirente / committente) possa interagire con il SdI, è necessario il relativo riconoscimento e la definizione del canale di ricezione e/o il censimento della modalità di ricezione delle proprie fatture d’acquisto, scelta tra una delle seguenti:

-pec

-servizio SDI-COOP

-servizio SDI-STP

AREA RISERVATA SITO WEB AGENZIA ENTRATE

Qualora al SdI non risulti possibile recapitare la fattura elettronica al destinatario (acquirente / committente), il Sistema rende disponibile la stessa all’acquirente / committente nella sua area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate. Tale evento è comunicato al cedente / prestatore (soggetto trasmittente), attraverso la ricevuta di impossibilità di recapito, unitamente alla data di messa a disposizione del file. Nel momento in cui l’acquirente / committente, accedendo alla propria area riservata, prende visione della fattura, il Sistema registra tale operazione e modifica lo stato del file che risulta ricevuto dal destinatario. La data di presa visione della fattura da parte dell’acquirente / committente è resa disponibile al cedente / prestatore nell’area di consultazione delle fatture elettroniche.

LE RICEVUTE ATTESTANTI L'ESITO DELL'INVIO

Come sopra evidenziato, ciascuno dei canali di trasmissione sopra descritti prevedono dei messaggi di ritorno attestanti l’esito della trasmissione. In aggiunta a detti messaggi il SdI prevede l’invio di specifiche ricevute in formato xml che attestano lo svolgimento delle principali fasi del processo. In particolare il Sistema, ricevuto il file, assegnato un identificativo proprio ed effettuate le verifiche previste:

• in caso di controlli con esito negativo, invia una ricevuta di scarto al soggetto trasmittente (SE SCARTATA UNA FE SI CONSIDERA NON EMESSA).

• in caso di esito positivo dei controlli e individuazione di un canale per il recapito:

trasmette

al destinatario (acquirente / committente), unitamente al file fattura sotto forma di file xml, una notifica di metadati del file fattura tramite la quale sono comunicate le informazioni utili all’elaborazione ed alla comunicazione da parte del soggetto ricevente;

invia

al trasmittente una ricevuta di consegna della fattura elettronica;

• in caso di esito positivo dei controlli e impossibilità di:

individuare un canale di recapito;

trasmettere il file tramite il canale indicato (per cause tecniche non imputabili al SdI);

invia al trasmittente una ricevuta di impossibilità di recapito con la quale comunica di aver messo a disposizione la fattura nell’area autenticata dei servizi telematici dell'acquirente /

committente sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

Si rammenta che in tal caso spetta al trasmittente comunicare tempestivamente all’acquirente / committente la messa a disposizione della fattura nella citata area autenticata.

Nei casi di esito positivo dei controlli ed in presenza di impossibilità di recapito, il Sistema mette a disposizione, sia del trasmittente che del destinatario, un duplicato informatico della fattura elettronica nell’area riservata.

LA CONSERVAZIONE DELLE FE

Le fatture elettroniche che transitano per il SdI:

• sono archiviate dall’Agenzia delle Entrate per consentirne la consultazione e l’eventuale conservazione elettronica nonché l’attività di controllo da parte della stessa e della GdF. In tale ultimo caso la consultazione dei dati è consentita solo dopo aver preventivamente formalizzato apposita comunicazione al contribuente;

• possono essere conservate elettronicamente, ai sensi del DM 17.6.2014, utilizzando il servizio gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, previa adesione all’accordo di servizio disponibile nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia.

L’adesione a tale servizio di conservazione ed il successivo utilizzo del servizio sono consentiti sia direttamente che tramite un intermediario, anche diverso da quelli individuati dall’art. 3, DPR n. 322/98 (ossia, diversi dai soggetti abilitati all’invio telematico delle dichiarazioni tramite Entratel), appositamente delegato dal cedente / prestatore o acquirente /committente.

 

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Paolo Broglia
Dottore Commercialista - Revisore Legale
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