DECRETO SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA LAVORO PDF Stampa E-mail
Lunedì 20 Febbraio 2012 05:39

 

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2012 del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 entrano in vigore (dal 10 febbraio u.s.) le disposizioni in materia di semplificazione e di sviluppo.

Numerosi provvedimenti richiedono, però, l'intervento di ulteriori misure di attuazione.        

 

Gli articoli di maggior rilievo sono :

 

  • art. 5 CAMBIO DI RESIDENZA - Gli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche decorrono dalla data della dichiarazione di cui all'articolo 13, comma 1, lettere a), b) e c), del D.P.R. n. 223/1989, che deve essere resa entro venti giorni dalla data in cui si è verificato il cambiamento di residenza. L'ufficiale d'anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione della dichiarazione, deve effettuare, previa comunicazione al comune di provenienza, le iscrizioni anagrafiche.
  • art. 8 CONCORSI E PROVE SELETTIVE - Le domande per la partecipazione a selezioni e concorsi per l'assunzione nelle pubbliche amministrazioni centrali banditi a decorrere dal 30 giugno 2012 devono essere inviate esclusivamente per via telematica. Sono nulle le clausole dei bandi che prevedano modalità diverse.
  • art. 15 ASTENSIONE ANTICIPATA DAL LAVORO - Dal 1° aprile 2012, la competenza per l'emanazione del provvedimento di astensione anticipata dal lavoro passa, dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro, all'A.S.L., con modalità definite con Accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Viene, inoltre sostituito il comma 2 dell'articolo 17 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in base al quale la Direzione territoriale del lavoro e la ASL dispongono l'interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza fino al periodo di astensione obbligatoria, per uno o più periodi, la cui durata sarà determinata dalla Direzione territoriale del lavoro o dalla ASL per i seguenti motivi:

a) nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza;

b) quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino;

c) quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni.

  • art 17 LAVORATORI EXTRACOMUNITARI - La comunicazione obbligatoria anticipata al centro per l'impiego ex art. 9-bis del D.L. n. 510/1996 assolve, a tutti gli effetti, anche a tutti gli obblighi di comunicazione della stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato concluso direttamente tra le parti per l'assunzione di un lavoratore con permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato in corso di validità. Con la modifica all'art. 24 del D.Lgs. n. 286/1998, risulta più semplice l'impiego di lavoratori extracomunitari, per le attività stagionali, grazie alla previsione che, fermo restando il periodo massimo di nove mesi del permesso di lavoro stagionale, la durata dell'autorizzazione originariamente concessa può essere prorogata e il permesso di soggiorno rinnovato in caso di nuova opportunità di lavoro offerta dallo stesso o da altro datore di lavoro. L'autorizzazione al lavoro stagionale può essere rilasciata anche a più datori di lavoro, oltre al primo, che impiegano lo stesso lavoratore straniero per periodi di lavoro successivi ed è riferita a ciascuno di essi, anche se il lavoratore, a partire dal secondo rapporto di lavoro, si trova legittimamente presente nel territorio nazionale in ragione dell'avvenuta instaurazione del primo rapporto di lavoro. In tal caso, il lavoratore è esonerato dall'obbligo di rientro nel proprio Paese per il visto consolare d'ingresso, ed il permesso deve essere rinnovato fino alla scadenza del nuovo rapporto stagionale, nel rispetto del limite massimo (nove mesi). La richiesta di assunzione, per le annualità successive alla prima, può essere effettuata anche da un datore di lavoro diverso da quello che ha ottenuto il nullaosta triennale al lavoro stagionale.
  • ART. 18  COLLOCAMENTO ORDINARIO E OBBLIGATORIO - E' estesa ai pubblici esercizi l'applicazione del comma 2, terzo periodo, dell'articolo 9-bis del D.L. n. 510/1996, che consente ai datori di lavoro del settore turismo, che non siano in possesso di uno o più dati anagrafici inerenti al lavoratore, di integrare la comunicazione entro il terzo giorno successivo a quello dell'instaurazione del rapporto di lavoro. Occorre però che dalla comunicazione preventiva risultino in maniera inequivocabile la tipologia contrattuale e l'identificazione del prestatore di lavoro. Nel settore del turismo e dei pubblici esercizi è, inoltre, abrogato l'obbligo di comunicazione, di cui al comma 3 dell'articolo 10 del D.Lgs. n. 368/2001, relativo all'assunzione di manodopera per l'esecuzione di speciali servizi di durata non superiore a tre giorni. Una semplificazione interessa le imprese con più unità locali che, avendo fatto ricorso alla cassa integrazione, a contratti di solidarietà difensiva o a licenziamenti collettivi, chiedono la sospensione degli obblighi di assunzione di personale disabile: la domanda potrà essere inoltrata al Ministero del lavoro invece che ai singoli servizi per l'impiego.
  • ART. 19 LIBRO UNICO DEL LAVORO -  Con l'aggiunta di un periodo al comma 7 dell'articolo 39 del D.L. n. 112/2008, viene precisato che la nozione di omessa registrazione si riferisce alle scritture complessivamente omesse e non a ciascun singolo dato di cui manchi la registrazione. Per infedele registrazione si intende, invece, la registrazione dei dati richiesti dai commi 1 e 2 dello stesso articolo 39, diversi rispetto alla qualità o quantità della prestazione lavorativa effettivamente resa o alle somme effettivamente erogate. Questi principi erano già stabiliti per prassi ed acquisiscono, ora, valenza normativa.
  • ART. 21 RESPONSABILITA' SOLIDALE NEGLI APPALTI - Cambia la responsabilità solidale negli appalti, con la sostituzione del comma 2 dell'articolo 29 del D.Lgs. n. 276/2003. Viene, ora, previsto che in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto. Resta però escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento.
  • ART. 45 TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI - E' soppressa la lettera g) del comma 1 dell'articolo 34 del D.Lgs. n. 196/2003 ed i correlati paragrafi da 19 a 19,8 e 26 del disciplinare tecnico per le misure minime di sicurezza, il che comporta l'abrogazione del DPS, il documento programmatico per la sicurezza che i soggetti che trattano dati personali erano tenuti ad elaborare ed aggiornare annualmente.

 

 

20-02-2012
                  

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BROGLIA
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Silvio Broglia
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