RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO : PARTITE IVA PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Luglio 2012 05:39

 

L’articolo 1, comma 26 della Legge n. 92/2012 prevede l’introduzione del nuovo articolo 69 bis al D.Lgs n. 276/2003, ai sensi del quale,

• salvo prova contraria del committente,

• si presume il carattere coordinato e continuativo delle prestazioni lavorative rese da un soggetto titolare di partita IVA tutte le volte che ricorrano almeno due dei seguenti presupposti:

1)     la collaborazione duri complessivamente più di 8 mesi nell’arco dell’anno solare;

2)     da essa il collaboratore ricavi più dell’80% dei corrispettivi complessivamente percepiti nell’arco dello stesso anno solare (anche se fatturati a più soggetti riconducibili al medesimo centro di interessi);

3)     il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente.

 

Qualora l’utilizzo della partita IVA venga giudicato improprio,

la prestazione lavorativa viene considerata una collaborazione coordinata e continuativa, con obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS (per 2/3 a carico del committente e 1/3 del collaboratore);

con l’ulteriore “trasformazione” in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (dalla data di costituzione del rapporto) nel caso in cui, per tale prestazione, non sia stato individuato un progetto.

Ne consegue che, al fine di evitare che un rapporto instaurato con un soggetto titolare di partita IVA si “trasformi” automaticamente in un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, è utile predisporre sempre un progetto per qualsiasi contratto di lavoro autonomo.

 

Entrata in vigore

 

La presunzione di subordinazione si applica:

• dal 18 luglio 2012, per i nuovi contratti;

• dal 18 luglio 2013, per i rapporti in corso.

 

Attenuazione della presunzione

La presunzione non opera se la prestazione lavorativa:

• è caratterizzata da

1) competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi, ovvero

2) capacità tecnico pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell’esercizio concreto di attività;

• viene svolta da un soggetto che dichiara un reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore, per l’anno 2012, a euro 18.663,00;

• viene svolta nell’esercizio di attività professionali per le quali l’ordinamento richiede l’iscrizione ad un Ordine professionale (ovvero ad appositi registri, Albi, ruoli o elenchi professionali qualificati) e detta specifici requisiti e condizioni.

 

Tali attività saranno individuate da un apposito decreto del Ministero del Lavoro che sarà emanato entro 3 mesi dal 18 luglio 2012 (data di entrata in vigore della presente legge).

       

 
10-07-2012
    
   

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BROGLIA
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