LAVORO ACCESSORIO : CHIARIMENTI SULLA MAXI SANZIONE PDF Stampa E-mail
Giovedì 01 Agosto 2013 09:39

 

Riferimenti normativi : legge n. 92 del 28.6.2012; circolare Ministro del Lavoro n. 4/2013; Nota del Ministero del Lavoro n. 12695 del 12.7.2013

 

La Direzione Territoriale del Lavoro di Modena ha effettuato richiesta di interpello, in merito applicabilità al lavoro accessorio della maxi sanzione per lavoro nero.

 

In particolare la DTL di Modena chiede se possa essere irrogata la maxi sanzione agli utilizzatori di prestazioni di lavoro accessorio (articolo 70 D.Lgs n. 276/2003) nel caso in cui, in relazione ad alcune giornate di lavoro (preventivamente comunicate), non siano stati consegnati i relativi voucher al lavoratore interessato.

Il Ministero del lavoro, con la nota 12 luglio 2013, n. 12695, ha fornito chiarimenti.

Si ricorda che per le tipologie di rapporto di lavoro per le quali non è necessaria la comunicazione al Centro per l'impiego, tra le quali è ascrivibile anche il lavoro accessorio, il personale ispettivo può irrogare la maxi-sanzione per lavoro nero esclusivamente qualora l'utilizzatore non abbia effettuato la comunicazione preventiva all'INPS/INAIL per l'attivazione delle prestazioni stesse.

Inoltre, con la circolare n. 4/2013, il Ministero ha evidenziato che è stato introdotto dalla L. n. 92/2012 un diverso criterio di quantificazione del compenso per prestazioni di lavoro accessorio, in relazione alla durata oraria delle stesse (si passa da una "negoziazione", in relazione al valore di mercato della prestazione, ad un "ancoraggio" di natura oraria parametrato alla durata della prestazione stessa, così da evitare che un solo voucher, attualmente del valore di 10 euro, possa essere utilizzato per remunerare prestazioni di diverse ore).

Di rilevante l'importanza, quindi, in sede di verifica da parte del personale ispettivo, è la ricostruzione in ordine alla durata della prestazione resa.

Il Ministero sottolinea che simili accertamenti sono necessari anche nell'ipotesi di utilizzo di prestazioni di lavoro accessorio comunicate preventivamente all'INPS/INAIL, ma in assenza di corresponsione di voucher per alcune giornate.

Il Ministero conclude che in tali casi, la mancata remunerazione di alcune giornate di lavoro non porterà all'applicazione dell'irrogazione della maxi-sanzione, in virtù dell'avvenuta comunicazione preventiva agli Istituti ma che debba effettuarsi una "trasformazione" del rapporto in quello di natura subordinata a tempo indeterminato, la "forma comune di rapporto di lavoro", con applicazione delle relative sanzioni civili e amministrative, esclusivamente in relazione a quelle prestazioni rese nei confronti di una impresa o di un lavoratore autonomo secondo i canoni della subordinazione.