LAVORATRICI MADRI : VOUCHER E CONTRIBUTI DALL'INPS PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Dicembre 2014 09:39

 

Fonte :  Ministero del Lavoro, Decreto 28 ottobre 2014;

INPS, Messaggio n. 9524 del 10 dicembre 2014;

INPS, Circolare n. 169 del 16 dicembre 2014

 

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della riforma “Fornero” prevede, in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015, la possibilità di concedere alla madre lavoratrice, al termine del periodo di congedo di maternità e per gli 11 mesi successivi, ed in alternativa al congedo parentale, i voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

 

Ai sensi del D.M. 28 ottobre 2014, al beneficio possono accedere esclusivamente le madri lavoratrici aventi diritto al congedo parentale, dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro, oppure iscritte alla Gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, L. n. 335/1995.

Le madri lavoratrici possono accedere al beneficio anche se hanno fruito in parte del congedo parentale. Inoltre, la misura è concessa in ragione del singolo figlio, quindi anche per più figli, purché siano rispettati i limiti temporali indicati nel predetto decreto.

 

Sono, in ogni caso, escluse:

 

- le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati convenzionati;

 

- le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l'art.19, comma 3, D.L. n. 223/2006.

 

Inoltre, non possono richiedere il contributo le lavoratrici in fase di gestazione.

 

Il contributo è pari ad un importo massimo di 600 euro mensili.

 

Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa.

 

Se la madre lavoratrice richiede il contributo per l'acquisto dei servizi di baby sitting, l'Istituto consegnerà alla lavoratrice madre 600 euro in voucher per ogni mese di congedo parentale al quale la stessa rinuncia.

 

I voucher in parola rientrano nella disciplina di cui all'art. 72 del D.Lgs. n. 276/2003.

 

Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, invece, verrà erogato attraverso pagamento diretto da parte dell'Inps alla struttura prescelta dalla lavoratrice madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l'effettiva fruizione del servizio, fino a concorrenza dell'importo di 600 euro mensili per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.

 

Il contributo è erogato per un periodo massimo di sei mesi, solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale ai quali la lavoratrice, di conseguenza, rinuncia.