LAVORO AGILE, SI PUO' FARE! PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Giugno 2017 11:00

 

Fonte: Legge n. 81 del 22 maggio 2017

 

LAVORO AGILE

 

La Legge n. 81 del 22 maggio 2017, in vigore dal 14 giugno 2017, agli artt. 18 – 23 disciplina il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi.

Il lavoro agile, previsto per i dipendenti sia del settore privato che pubblico, consiste nell’articolazione flessibile della prestazione lavorativa in relazione al tempo e al luogo di svolgimento, con la finalità di incrementare la competitività ed agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Tale esecuzione del lavoro deve essere prevista con accordo scritto tra lavoratore e datore di lavoro, dove devono essere previste:

- le modalità di esecuzione della prestazione in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno (assenza di una postazione fissa all’esterno), entro i limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva;

- la possibilità di utilizzo di strumenti tecnologici (del lavoratore o di proprietà del datore);

- le forme di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro;

- l’esercizio del potere di controllo sulla prestazione svolta dal lavoratore all’esterno dei locali aziendali (art. 4 della Legge n. 300/1970);

- i tempi di riposo del lavoratore e le misure tecniche ed organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.

Il lavoratore ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dell’azienda e durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello (variabile) prescelto per lo svolgimento della prestazione.

L’accordo scritto può essere stipulato:

- a tempo determinato (si può recedere prima della scadenza solo in presenza di giustificato motivo);

- a tempo indeterminato (si può recedere con preavviso non inferiore a 30 giorni, elevato a 90 giorni nei confronti di lavoratore disabile; recesso senza preavviso in caso di giustificato motivo).

Il lavoratore che svolge la prestazione con modalità di lavoro agile ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello applicato ai lavoratori che svolgono le medesime mansioni solamente all’interno dell’azienda.

A tale modalità di svolgimento dell’attività lavorativa devono essere riconosciuti gli incentivi fiscali e contributivi in relazione agli incrementi di produttività ed efficienza del lavoro subordinato.

 

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Consulenza Fiscale, Legale, del Lavoro, Finanziaria e Aziendale

SILVIO BROGLIA

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