REGOLE BASE DELLE NUOVE PRESTAZIONI OCCASIONALI

 

REGOLE BASE DELLE NUOVE PRESTAZIONI OCCASIONALI

Il decreto 50/2017 convertito dalla Legge 96/2017 colma il vuoto lasciato dai vecchi voucher introducendo la disciplina del Libretto famiglia e del Contratto di prestazione occasionale. Gli utilizzatori e i prestatori devono registrarsi sulla piattaforma Inps mediante Pin Inps o credenziali Spid e Cns, i prestatori devono indicare anche l’Iban del conto correte, dove entro il 15 del mese successivo la prestazione l’Inps accredita il compenso, e potranno usufruire delle somme erogate entro 7 giorni.

Libretto Famiglia. Gli utilizzatori sono le persone fisiche, prestatore può essere chiunque svolga una delle seguenti attività: lavori domestici (giardinaggio, pulizia o manutenzione), assistenza domiciliare ai bambini, persone anziane, ammalate o con disabilità, insegnamento privato supplementare.

Per le famiglie la comunicazione della prestazione non è preventiva ma va effettuata non oltre il terzo giorno del mese successivo tramite la piattaforma Inps e il prestatore riceve una notifica via e-mail o sms. Per la prestazione resa al prestatore spettano 8 euro netti. È compito dell’utilizzatore alimentare preventivamente il proprio portafoglio telematico con versamenti pari a 10 euro o multipli tramite il modello f24 o strumenti di pagamento elettronico.

Contratto di prestazione occasionale. In questo caso gli utilizzatori sono i professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni e altri enti di natura privata, amministrazioni pubbliche (divieto per gli utilizzatori con più di 5 dipendenti a tempo indeterminato; imprese agricole, salvo che per le attività rese da determinate categorie; imprese edili e affini; appalti di opere e servizi).

Tra i prestatori sono esclusi coloro che abbiano in corso o cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa. In ambito aziendale i prestatori possono svolgere qualsiasi attività, mentre nella PA e in agricoltura si menzionano le specifiche attività che possono essere svolte. Per il contratto di prestazione occasionale l’importo del compenso netto è di 9 euro, è inoltre previsto un importo del compenso giornaliero non inferiore alla remunerazione di 4 ore lavorative, pari a 36 euro. In questo caso la misura dei versamenti del portafoglio telematico è stabilita dall’utilizzatore.

L’utilizzatore almeno 60 minuti prima della prestazione deve comunicare i dati necessari mediante la piattaforma Inps ed è possibile revocare la dichiarazione entro le ore 24 del terzo giorno successivo la prestazione (il prestatore riceverà la notifica via email o sms).

Regole comuni. Limiti economici di 5.000 euro riferiti alla totalità sia dei prestatori che utilizzatori e di 2.500 euro per le attività rese dallo stesso prestatore allo stesso utilizzatore; unica eccezione è la misura del compenso calcolata al 75 % per: i titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità, giovani studenti under 25, disoccupati e titolari di prestazioni di sostegno al reddito. Limite temporale di 280 ore nell’arco dello stesso anno civile (eccetto agricoltura). Superati questi due limiti il rapporto si trasforma a tempo indeterminato. Mentre in caso di mancata comunicazione preventiva, superamento della soglia dimensionale, sistemi produttivi non ammessi, appalti di opere e servizi, regolamentazione del settore agricolo vi è la sanzione da 500 a 2.500 euro per ogni prestazione.

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SILVIO BROGLIA

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