NUOVE LINEE GUIDA PER I TIROCINI

 

Fonte: Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, Accordo riguardante Linee guida in materia di tirocini del 25 maggio 2017

 

NUOVE LINEE GUIDA PER I TIROCINI


Il 25 maggio la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha approvato le nuove Linee Guida in materia di tirocini per la determinazione degli standard minimi di uniformità della disciplina sul territorio nazionale.

Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento al lavoro e di formazione in situazione che non si configura come rapporto di lavoro e si realizza sulla base di un progetto formativo concordato tra soggetto promotore (pubblico e privato, accreditato o autorizzato, individuato dalle Regioni e Province Autonome), soggetto ospitante e tirocinante.

Oggetto delle Linee guida sono i tirocini extracurriculari (formativi e di orientamento, di inserimento/ reinserimento al lavoro), della durata di 12 mesi (fino a 24 mesi per i soggetti portatori di handicap) rivolti a:

- soggetti in stato di disoccupazione (art. 19 D.Lgs. 150/2015), compresi coloro che hanno completato i percorsi di istruzione secondaria superiore e terziaria;

- lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito;

- lavoratori a rischio di disoccupazione;

- soggetti già occupati in cerca di altra occupazione;

- soggetti disabili e svantaggiati, richiedenti protezione internazionale, vittime di violenza e di grave sfruttamento, soggetti titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, vittime di tratta.

I soggetti ospitanti, persone fisiche o giuridiche, di natura pubblica o privata: 1) devono  essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, 2) non devono aver effettuato licenziamenti nella medesima unità operativa, nei 12 mesi precedenti, che coinvolgono lavoratori che svolgevano attività equivalenti a quelle per le quali viene attivato il tirocinio, 3) non devono avere procedure di CIG straordinaria o in deroga in corso e procedure concorsuali, salvo il caso in cui ci siano accordi con le organizzazioni sindacali che prevedono tale possibilità.

Possono essere attivati più tirocini contemporaneamente, entro i limiti previsti, mentre non si può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante, fatta salva la possibilità di proroga o rinnovo. Il tirocinante non può aver avuto un precedente rapporto di lavoro, una collaborazione o un incarico, con il medesimo soggetto ospitante negli ultimi due anni precedenti l’avvio del tirocinio, o in caso di lavoro accessorio per non più di trenta giorni nei sei mesi precedenti.

Le Linee Guida disciplinano anche il numero di tirocini (quote di contingentamento) attivabile contemporaneamente a seconda delle dimensioni dell’unità operativa del soggetto ospitante: n. 1 tirocinante per le unità con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato o determinato; n. 2 tirocinanti per le unità con dipendenti tra sei e venti; 10% dei dipendenti per le unità con 21 o più dipendenti. In quest’ultimo caso il limite può essere superato in casi ben determinati.

I tirocini sono attivabili sulla base di convenzioni stipulate tra i soggetti promotori e i soggetti ospitanti, che dovranno individuare un tutor di riferimento per il tirocinante. Alla convenzione va allegato un progetto formativo dove indicare:

- la durata (ore giornaliere e settimanali),

- l’indennità, considerata come reddito assimilato al reddito di lavoro dipendente, che non comporta la perdita dello stato di disoccupazione, pari ad un importo non inferiore a 300 euro mensili, erogato per intero in caso di partecipazione minima del 70% su base mensile,

- le garanzie assicurative (contro gli infortuni presso l’INAIL e la responsabilità civile verso terzi),

- le attività previste come oggetto del tirocinio (al termine del tirocinio il soggetto promotore rilascia l’attestazione dei risultati, se il tirocinante ha partecipato ad almeno il 70% della durata).

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