LE NUOVE PRESTAZIONI OCCASIONALI

 

Fonte: Legge 21 giugno 2017, n. 96

 

LE NUOVE PRESTAZIONI OCCASIONALI

 

Con la Legge 96/2017 in vigore dal 23 giugno viene introdotta la nuova disciplina delle c.d. “prestazioni occasionali”, che sarà pienamente operativa solo dopo l’implementazione delle procedure informatiche entro il 10 luglio, pertanto le prestazioni di lavoro occasionale sono attivabili mediante la piattaforma informatica gestita dall’INPS, dove dovranno registrarsi utilizzatori e prestatori di lavoro.

Le prestazioni occasionali sono definite come quelle attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile: per ciascun prestatore, a compensi totali di importo non superiore a 5.000 euro, con riferimento alla totalità degli utilizzatori; per ciascun utilizzatore, a compensi di importo totale non superiore a 5.000 euro, con riferimento alla totalità dei prestatori; per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore a favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.

Possono ricorrere alle prestazioni occasionali:

a) Le persone fisiche per piccoli lavori domestici, assistenza domiciliare e l’insegnamento privato supplementare: in questo caso si parla del Libretto Famiglia (acquistabile nella piattaforma Inps o presso gli uffici postali) che contiene titoli di pagamento del valore di 10 euro l’ora. Entro il terzo giorno del mese successivo la prestazione svolta, l’utilizzatore deve comunicare all’INPS i dati relativi alla prestazione (dati del prestatore, il compenso, il luogo di svolgimento, la durata e ogni altra informazione).

Aspetti previdenziali: per ciascun titolo di pagamento (quota netta pari a 10 euro per la durata di un’ora di prestazione) sono a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla gestione separata (1,65 euro), il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (0,25 euro), il finanziamento degli oneri di gestione (0,10 euro)

b) Gli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze fino a 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato: si è in presenza di un contratto di prestazione occasionale, per attivarlo i committenti devono, almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, inviare all’INPS una dichiarazione contenente: i dati del prestatore, il compenso, il luogo di svolgimento, l’oggetto, la data e l’ora di inizio e termine della prestazione;

Aspetti previdenziali: è prevista una misura minima oraria netta pari a 9 euro (diverso per il settore agricolo. È previsto un compenso minimo pattuito a 36 euro netti per prestazioni di durata non superiore a 4 ore continuative nell’arco della giornata. Sono a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla gestione separata (33% del compenso erogato), il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (3,5%), il finanziamento degli oneri di gestione (1%).

c) Le imprese del settore agricolo solo se i prestatori sono pensionati, giovani con meno di 25 anni di età, persone disoccupate, percettori di prestazioni integrative del salario (come il punto b);

d) Le amministrazioni pubbliche solamente per esigenze temporanee o eccezionali (come il punto b).

L’INPS, il giorno 15 del mese successivo allo svolgimento delle prestazioni, provvede al pagamento dei compensi mediante accredito su conto corrente bancario o bonifico bancario domiciliato.

Se non vengono rispettati i limiti sopra indicati vi è la trasformazione del rapporto occasionale in un rapporto a tempo pieno e indeterminato, mentre in caso di violazione degli obblighi di comunicazione vi è una sanzione amministrativa pecuniaria.

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SILVIO BROGLIA

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